echi dal fotolog: 1/8 – il giunto della ruvida si rompe

Pubblicato: 21 agosto 2007 in Viaggi

AGENDA OROBICA
AGOSTO 2007
DOM 26 – DALLE ORE 11 FINO A SERA – GRIGLIATA AMICI DELLA 2CV E NON SOLO
"OASI LAGO SPINO" DI CALVENZANO (BG) – (A POCHI KM DA TREVIGLIO)
POSTI LIMITATI PREGASI DARE ADESIONE ENTRO GIOVEDI’ SERA
RITROVO DA DEFINIRE

MAR 28 – RIUNIONE TOLE OROBICHE – ORE 21 – LUOGO DA DEFINIRE

buonasera
cartolina da copenaghen per tutti voi nell’aggiornamento che riguarda il nostro dodicesimo giorno di viaggio. come volevasi dimostrare, se mai ce ne fosse stato bisogno, la sincronizzazione dei nostri orologi è un optional che non abbiamo richiesto e infatti mentre io e famiglia verso le 10:00 siamo belli e pronti per cominciare la nostra giornata nella capitale danese, le altre tole sono ancora alle prese con le operazioni di risveglio nel bel campeggio che hanno trovato a neva, 25 km più a nord.
quindi mentre aspettiamo notizie dal gruppo decidiamo di cominciare il nostro giro perchè, per ovvie ragioni, si riesce ad organizzare meglio il giro se si è in pochi e poi abbiamo troppa voglia di rivisitare dopo 10 anni una delle più belle città del mondo, secondo noi. ci adentriamo in centro e troviamo un parcheggio sotterraneo nei pressi del planetario con il solito rumore al giunto di trasmissione che ci accompagna ormai dalla nostra partenza da borlange. è bello girare conoscendo già il posto, infatti passiamo davanti all’hard rock cafè, al parco divertimenti "tivoli", con le consuete immense code per l’ingresso, e in un attimo siamo a rahdus platzen, centro nevralgico della città, insolitamente trasformato in sede per un torneo internazionale di calcio a 5, con quattro campi sintetici, tribune, gli immancabili chioschi degli hot-dog, che qui chiamano polser, e tantissima gente. da lì parte il famosissimo stroget, la strada pedonale e commerciale, con i suoi innumerevoli locali e negozi; dopo aver cambiato un po’ di soldi, essersi rifocillati in un pub, gaia mi trascina in un negozio di pipe e, anche se è già passato un mese, mi fa un altro regalo di compleanno e mi fa scegliere una bella pipa made in denmark con i suoi accesori e una scatola di tabacco.
sono al settimo cielo, la desideravo da un po’ di tempo ma non mi ero mai deciso a comprarla, aspettavo che qualcuno me la regalasse. aspettavo stupidamente, aggiungo, perchè come mi ha detto il negoziante te la devi sentire in mano, devi stabilire un contatto, è la tua pipa. cavoli, proprio come una 2cv. con il mio nuovo "giocattolo" ci incamminiamo per lo stroget, direzione nyhavn, letteralmente porto nuovo anche se è uno dei più antichi e caratteristici della città con i suoi vecchi barconi, quasi tutti trasformati in abitazioni, e le case colorate. assaporo il gusto del fumo della pipa e mi sento proprio come un marinaio danese dei tempi che furono. proseguiamo la nostra camminata verso amalienborg, la residenza reale, ormai consapevoli che le tole sono anche loro in giro per copenaghen ed esattamente al kastellet, con il suo fossato scavato a forma di stella, posto nel parco dove si può ammirare la celebre sirenetta di h.c. andersen. infatti incontriamo i "dormiglioni" proprio mentre stanno venendo via dal parco, un po’ scazzati perchè devono ancora mangiare e sono quasi le quattro del pomeriggio. una breve chiaccherata, gli spiego dove si trova nyhavn con i suoi numerosi pub per rifocillarsi e ci diamo appuntamento a più tardi. noi proseguiamo il nostro giro, egle vuol vedere la sirenetta, protagonista dei suoi libri di fiabe e dei suoi cartoni animati, ed entriamo nel parco dalla parte migliore, dove c’è la fontana con il gruppo scultoreo che simboleggia la creazione dell’europa, raffigurata da una dea che sprona i buoi a tirare l’aratro il cui solco determina il vecchio continente. con i suoi spruzzi è ancora spettacolare come dieci anni prima, quando me ne innamorai. dopo aver visto la sirenetta, esserci rilassati un po’ dalla lunga camminata, ci siamo riattraversati tutto il centro cittadino per raggiungere la ruvida e aspettare gli altri. e qui la sfigata sorpresa; appena usciti dal parcheggio sotterraneo il giunto decide che è ormai la sua ora per abbandonarci e si rompe definitivamente con un assordante rumore di ferraglia e la 2cv che non cammina più.

per problemi di spazio (del fotolog) il racconto prosegue e termina domani.
buona strada a tutti.
gabriele 

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